Negli ultimi mesi Hillary oltre ad essere nota per la sua corsa alla casa bianca è stata travolta dalla riapertura del vaso di Pandora scoperchiato qualche anno fa dall’FBI ovvero il cosiddetto MailGate. Lo scandalo riguarda alcune email inviate da un account privato della Clinton (clintonemail.com) riguardanti informazioni riservate che, secondo la prassi della sicurezza, dovrebbero essere inviate dall’account governativo dato in dotazione all’allora Segretario di Stato alla Casa Bianca.

L’FBI passò al vaglio l’intero server in quanto vi era l’ipotesi che alcuni hacker avessero violato tale account e aver utilizzato le informazioni rubate al fine di prevedere le azioni americane ed effettuare così attacchi terroristici, probabilmente anche l’uccisione dell’ambasciatore Chris Stevens nel 2012 in Libia a Bengasi.

Vennero consegnate alle autorità solamente 30490 email circa delle 62320 spedite dall’account. Le indagini si chiusero nel 2016 con un nulla di fatto.

Il 28 ottobre, ormai con la corsa alla casa bianca alle ultime battute, James Comey (capo dell’FBI) ha annunciato che vi erano altri messaggi incriminati su tale server e che la candidata era nuovamente coinvolta in merito ad un’indagine simile in cui era coinvolto Anthony Weiner, ex deputato e marito di una stretta collaborative della Clinton stessa.

Ovviamente WikiLeaks ha colto la notizia e reso di dominio pubblico l’intera casella, in calce ad ogni email come firma si legge “Sent via Cingular Xpress Mail with Blackberry” ovvero “Inviato con Cingular Xpress Mail per Blackberry”. cingular è un sistema utilizzato da molti individui per inviare e ricevere email dal proprio smartphone attraverso il PC in ufficio: soluzione non proprio sicura per un segretario di Stato.

Di certo questo errore poteva essere evitato in molteplici modi e da più figure a partire dallo staff di Hillary fino al Pentagono.

Mailgate ha segnato una leggera perdita di vantaggio della Clinton alle elezioni presidenziali, Trump ha causato l’avversaria di tradimento e ha stigmatizzato il suo comportamento come una traditrice del Paese; Hillary ha risposto attraverso un post su Facebook cercando di arginare lo scandalo onde rischiare di perdere troppi voti.



Condividi

Altri post
Guarda tutti i post