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Lutto nell'astrofisica. Morto Giovanni Bignami.

Addio a Giovanni Bignami, astrofisico, pioniere di nuove astronomie dell'invisibile. E' stato colto da un improvviso malore nella notte a Madrid. Lo scienziato era in Spagna per svolgere attività scientifiche. Aveva 73 anni.

Il Professor Bignami oltre ad essere un grande scienziato era un appassionato divulgatore della materia, anche in merito al diritto dello spazio. Proprio grazie a questo argomemto ho avuto l'onore di incontrarlo, una letio magistralis universitaria: quattro ore stimolanti ed intriganti tra stelle, asteroidi, satelliti e storia delle esplorazioni fuori l'atmosfera. Già dal titolo, Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte, era prevista una strana lezione, diversa dalle altre conferenze: qualcosa di spaziale.

Di spaziale non era solo l'argomento ma, soprattutto, il relatore d'eccezione. Argomenti complessi, video in russo con insolite spiegazioni dell'esplorazione sovietica; fotografie e aneddoti del Professore e della sua vita dedicata alle stelle (non a caso ne ha intitolata una); un acceso dibattito sulla bizzarra -quanto realistica- volontà della scienza di ottenere metalli preziosi dagli asteroidi e la vita su marte.

E' stato Presidente della Agenzia Spaziale Italiana e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica e ha diretto il maggior Centro di Studi Spaziali di Francia, Paese che gli ha dato la Legion d'Onore. Ha scritto una decina di libri di comunicazione scientifica, tradotti in sette lingue.

Straordinario divulgatore scientifico e fino al 2015 presidente dell'Istituto nazionale d'astrofisica (Inaf). Nanni, come tutti i suoi amici lo chiamavano, si era candidato alle Elezioni europee del 2009 con il Partito Democratico per la circoscrizione elettorale 1 (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) con lo slogan "Più ricerca in Italia, più futuro in Europa". Non era stato eletto ma lo slogan fece breccia nel dibattito politico.